Archivio per novembre, 2010

Emergenze

Posted in Pubblica utilità on 30 novembre 2010 by patatromb

Quest’oggi nessun aggiornamento importante, ma mi sembrava giusto avvisare i miei gentili lettori che, causa improvvisa emergenza dovuta all’approssimarsi della conclusione del semestre (leggi: alle due tesine ancora in alto mare+esame incombenti si è aggiunto stasera un compito per casa trituraministrideglinterni non previsto), nei prossimi giorni potrei latitare. Portate pazienza e abbiate fiducia.

Vi ricordo infine che per sostenermi, potete mandarmi in qualsiasi momento cibo, donnine ma che siano belle e denaro.

 

LA GUERRA!! LE BOMBE!! Parte seconda

Posted in Asia Orientale, Wisdom on 26 novembre 2010 by patatromb

A me l’umorismo della Nonciclopedia e quello del suo corrispettivo anglofono Uncyclopedia, non piacciono molto: alle poche battute davvero riuscite fanno da contraltare decine di passaggi stiracchiati e altri che, semplicemente, non vale proprio la pena leggere. La voce inglese “South Korea”, tuttavia, inizia con un passo a mio parere illuminante:

South Korea, officially known as Good Korea or “land of the morning calm……….”, is a country located in East Asia that shares a border with its northern counterpart, Bad Korea. It is one half of a once-unified state that was divided in 1948 during by the occupation of the north half of the peninsula by the Soviet Union and the south half by the United States.

La contrapposizione Corea Buona-Corea Cattiva è geniale, perché rende al meglio la percezione comune che dei due paesi della penisola ha chi di Corea (e più in generale, di Asia Orientale) capisce poco o niente (in sostanza, il 99% della popolazione mondiale).

In seguito agli eventi di qualche giorno fa, vale a dire l’ormai celebre “bombardamento di Yeonpyeongdo” (celebre per modo di dire, tempo un mese e nessuno se ne ricorderà già più ^_^), si sono sprecati anche sui quotidiani nostrani litri di inchiostro per spiegare all’italiano medio, che nella maggior parte dei casi non sa nemmeno dove la penisola coreana si trovi, quello che è realmente accaduto[1]. La stampa italiana ha offerto una serie di articoli fra di loro grossomodo identici nei contenuti e nelle conclusioni.

Per riassumere, citando un articolo di Repubblica, “l’artiglieria del Nord bombarda un’isola del Sud, senza alcuna ragione altro che banali manovre militari di routine.” L’articolo continua sostenendo che, con ogni probabilità, il bombardamento potrebbe rappresentare una celebrazione dell’”ascesa al trono” di Kim Jeongeun (o Kim Jong-un, seguendo la grafia scorretta adottata un po’ da chiunque), concludendo in ogni caso con quella che per l’autore del testo è più che una semplice ipotesi, ossia il fatto che la Corea del Nord, in questo come in altri casi, altro non è che un burattino nelle mani della Cina.

Ora, non è certo mia intenzione fare un’apologia della Corea del Nord, ci mancherebbe! Ma un paio di precisazioni, per meglio inquadrare la questione, penso vadano fatte. Partiamo dal passaggio più brillante in assoluto, ossia quello relativo alle “banali manovre militari di routine”. Quello che non mi pare sia chiaro è che in realtà si trattava di un’esercitazione militare di dimensioni imponenti organizzata in un’area la cui sovranità è dibattuta, dato che il Nord non riconosce la sovranità del Sud su buona parte delle isole più vicine alla sua costa ivi compresa quella dove l’incidente di martedì scorso ha avuto luogo. Non a caso già nel 1999 e nel 2002 c’erano stati, sempre nei pressi di Yeonpyeongdo, scontri armati tra le marine militari delle due nazioni.

Detto questo, spero risulti un po’ più chiaro cosa l’avviso inviato dall’esercito nordcoreano a quello sudcoreano la mattina dell’incidente significasse: “Non mettetevi a sparare nelle nostre acque territoriali o lo prenderemo come un attacco e reagiremo di conseguenza”. Il ragionamento non fa una piega e, a meno di non voler essere assolutamente parziali, alla luce di ciò non si può certo liquidare l’accaduto come un attacco senza ragione.

Non bisogna essere certo filo-nordcoreani per interpretare almeno in parte l’esercitazione del Sud, effettuata in un’area tanto “rischiosa” e per di più innegabilmente vicina alle coste del paese nemico, come una provocazione. E non si deve trascurare come le relazioni tra le due Coree si siano fatte, in virtù delle politiche non proprio amichevoli del governo conservatore e ultra-filoamericano di Lee Myungbak, molto tese, vanificando di fatto buona parte degli sforzi per la riconciliazione dei suoi predecessori.

E qua torniamo alla citazione con cui ho aperto questo mio intervento: la comunità internazionale vede nel Sud i Buoni, nel Nord i Cattivi (maiuscole volute). I coreani, che stupidi non sono,  lo sanno bene. Alla luce di ciò, viene naturale domandarsi quale interesse avrebbe la Corea del Nord (e ancor di più la Cina) a sferrare attacchi completamente immotivati a un paese appoggiato dalla comunità internazionale al gran completo? Continuando: alla Cina la Corea del Nord serve, sì, ma come stato-cuscinetto: non esiste al mondo altra nazione che abbia tanto interesse ad avere un Nord “pacifico”, ‘ché al primo eventuale attacco congiunto Corea del Sud-USA il piccolo paese confucian-comunista sarebbe spazzato via senza particolari difficoltà.

E delirante è anche l’ipotesi del valore “celebrativo” del bombardamento, visti i recenti, timidi tentativi del Nord di aprirsi alla comunità internazionale (mi riferisco ad esempio alla recente di uno scienziato statunitense a una delle centrali nucleari costruite da Pyeongyang, o all’invito rivolto a diversi media americani di partecipare alla parata militare che, il mese scorso, ha sancito la definitiva selezione di Kim Jeongeun come successore del padre a capo del paese). Gesti che, con ogni evidenza, hanno come scopo implicito quello di offrire al mondo un’immagine il più possibile positiva, amichevole e “aperta” di quello che (verosimilmente) diverrà il futuro leader nordcoreano.

Insomma, se c’è qualcuno che da questa situazione aveva da guadagnarci, e in effetti ci ha guadagnato, è solo la Corea Buona.


[1] Si noti l’uso deliberato dell’indicativo.

LA GUERRA! LE BOMBE!!

Posted in Asia Orientale, Pubblica utilità on 23 novembre 2010 by patatromb

Giornata intensa e ricca di emozioni, quella odierna.

Innanzitutto perché, durante la lezione di storia della pittura Song e Yuan, anticipata di un’ora alle 13 a causa di una lezione speciale di Stanley Abe sulla pratica della riproduzione e copiatura di sculture buddhiste di epoca pre-Tang, il professor Chang ha annunziato che la prossima lezione (che si terrà il 7 dicembre) sarà l’ultima, durerà probabilmente dalle 10 del mattino alle 5 di pomeriggio, e oltre alle consuete presentazioni degli studenti prevederà anche un esame di fine corso dai contenuti assai fumosi.

La mattinata l’ho spesa in effetti a leggere due articoli assegnatici come “compito per casa” e che con molta probabilità andranno a far parte dei quesiti del suddetto esame.

E poi perché, in seguito all’interessante intervento del professor Abe, il secondo in due giorni dopo quello di ieri (una più trascurabile dissertazione “postcoloniale” sulla “creazione” dell’arte buddhista da parte degli europei tra il 19° e l’inizio del 20° secolo) si sono vissuti momenti di grande tensione quando ho proposto di mangiare il pollo fritto ai miei compagni di corso, i quali hanno però preferito  accontentarsi di quello che serviva la mensa del dormitorio nuovo (stufatino di pollo o riso saltato con un microscopico tocco di frittata spacciato per omuraisu).

Dopo aver mangiato un gelato preconfezionato, studio, riposo e di nuovo studio, ché domani mi tocca tornare alla biblioteca della Dongguk

Il gelato per i veri coreani!

Il gelato per i veri coreani!

Alloggio

Posted in Asia Orientale, Pubblica utilità on 21 novembre 2010 by patatromb

Il dormitorio dove vivo è strutturato a mo’ di mini-appartamento: c’è un bagno, un salottino/spazio comune, un balconcino (inutilizzabile), un corridoio e tre stanze doppie.

Nel bagno ci sono tre aree separate, una con la doccia, una con il water, e una con due lavandini, di cui uno intasato dalla notte dei tempi e quindi sostanzialmente inadoperabile. La peculiarità del bagno è che non ha finestre. Oggi dovrò pulirlo.

Il salottino è arredato con due divani in fintapelle marroncini di pessimo gusto, due tavoli troppo alti, un frigorifero funzionante, un condizionatore, un mobiletto basso e un cavo dell’antenna tv. Vi sono inoltre alcuni stendi panni, gli unici oggetti realmente utili di questo spazio. Infine, è possibile trovare le immondizie lasciate dai compagni di appartamento, tra le quali merita di essere menzionata la bottiglia di Pepsi mezza bevuta in cui, in virtù della sua oramai storica esposizione, si è formata la muffa.

Il balconcino è ad L, con una larghezza media di 50 cm. Vi si trova lo scaldabagno e una lavatrice a caricamento verticale, che però rende i vestiti croccanti quindi preferisco non usufruirne. Le ciabattine di plastica verde impolverate sono l’unico altro elemento di interesse di questa parte della casa.

Il corridoio, a cui si accede direttamente dall’ingresso di casa, è un semplice passaggio decorato con spazzatura, ombrelli rotti e polvere: il miglior benvenuto immaginabile per eventuali ospiti. Ci sono degli armadi a muro vuoti e uno sportello che si apre su un fascio di cavi, probabilmente quelli che portano l’internet nelle stanze dei piani superiori. Vi si trova anche il l’interruttore differenziale, o  salvavita che dir si voglia, dal quale una sera è partita una fiammata seguita da forte odore di bruciato. In conseguenza del corto circuito elettrico che ne conseguì, il tipo con i crocifissi nella stanza accanto si vide costretto a ricominciare da capo la partita al MMORPG che lo vedeva impegnato fin dal mattino.

Le stanze sono arredate ciascuna con due armadi di 60 cm circa di larghezza, due letti molto alti, una piccola scrivania e una libreria a scaffali. Due delle tre stanze hanno anche un balconcino, la terza ne è priva. Io vivo appunto in quest’ultima. Un’altra cosa di cui la mia stanza è priva è il compagno di stanza, di cui parlerò più diffusamente nei prossimi giorni.

Una veduta della mia scrivania

Una veduta della mia scrivania, giugno 2010

Mappe

Posted in Asia Orientale, Pubblica utilità on 18 novembre 2010 by patatromb

Della gente per stradaQuest’immagine, tratta da Daum지도 (Daum jido, il corrispettivo coreano di Google Maps),  mostra il sottoscritto* assieme ad altre due persone (destinate a rimanere anonime) su una strada qualsiasi della costa meridionale dell’isola di Jeju, in una piovosa giornata di luglio.

Ora che sono ufficialmente comparso sull’internet posso finalmente dire che esisto! Sono soddisfazioni, eh!

(link)

* Osservate attentamente il baldo giovine con maglietta rossa, zaino Invicta grigio e bottiglia di Pocari Sweat in mano.

Vita quotidiana

Posted in Libri on 17 novembre 2010 by patatromb

Passare il pomeriggio in biblioteca ha indubbiamente un suo perché: obiettivamente non scambierei mai questo tipo di vita con quella di un impiegato qualsiasi. E però è innegabile che questi benedetti libri, che se ne stanno immobili e apparentemente passivi sugli scaffali, hanno il temibile potere di succhiare via tutte le energie a chiunque si appresti a sfogliarli.

———

Oggi la mia ricerca sulla cerimonia buddhista dell'”Apertura degli Occhi” (開眼 o 開眼供養 che dir si voglia, di denominazioni ne ha un bel po’ e dubito che possano interessare a chiunque non sia specialista del campo: in breve, si tratta della cerimonia di consacrazione delle immagini buddhiste nell’area di influenza cinese) mi ha portato a spendere il pomeriggio nella biblioteca centrale dell’Università Dongguk, ‘ché ovviamente qualsiasi libro o rivista scientifica mi serva non è mai disponibile nella nostra biblioteca.

E, altrettanto ovviamente, solo una volta giunto a destinazione ho scoperto che il libro che cercavo è stato preso in prestito giusto la settimana scorsa…

In ogni caso la missione è stata comunque proficua e, se non dovessi presentare domattina la quindicina di articoli e capitoli che ho fotocopiato/stampato questo pomeriggio, potrei dirmi quasi soddisfatto~ E ora, con rinnovati entusiasmo ed energie (?!) al lavoro!

(Diamine, solo a sfogliare le due dispensine che mi sono fatto con i suddetti materiali mi viene la nausea 😥 )

Aggiornamento

Posted in Pubblica utilità on 15 novembre 2010 by patatromb

Ho testé trasferito il mio vecchio blog da livespaces a wordpress.

Avendo già promesso in altre occasioni di impegnarmi ad aggiornare queste pagine con maggiore frequenza finendo per non mantenere mai la parola data, questa volta non dirò nulla.

Per ora non ho altro da dire~

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: