Gita di dicembre pt.3

Oh vediamo di finire ‘sta storia del primo giorno di gita che inizia ad andare un po’ troppo per le lunghe.

 

Dunque, dopo il pranzo abbiamo visitato due delle più celebri attrazioni turistiche di Tongyŏng, entrambe strettamente connesse alla figura di Yi Sunsin, che se non sapete chi è significa che non avete ancora letto la prima, imperdibile parte di questo diario di viaggio e ciò non è assolutamente un bene. Innanzitutto abbiamo fatto tappa al Ch’ungnyŏlsa (충렬사 忠烈祠) che, detta riciclando degli appunti che mi son fatto in precedenza, è un

Santuario confuciano costruito nel 1606, che, con la sua serie di padiglioni disposti più o meno regolarmente su un’asse longitudinale e leggermente in salita, offre un classico esempio della tipica struttura di questo genere di monumenti. Nell’edificio principale, quello più distante dall’ingresso, è conservata la tavoletta mortuaria del già citato Yi Sunsin, alle cui imprese il luogo è dedicato. Lungo la salita verso il cuore del santuario si trova, spostata sulla sinistra e parzialmente nascosta alla vista, una piccola struttura moderna, in cui sono esposti alcuni cimeli legati alle imprese del Generale Yi (armi, bandiere, documenti, doni della Cina Ming e via dicendo).


Un gentile cartello ci indica la direzione corretta

Il cuore del santuario invaso da studenti affamati di conoscenza

Dopo una mezz’ora abbondante ivi spesa ci siamo spostati, a piedi, fino al Sebyŏnggwan (세병관 洗兵館),  vale a dire il

Quartier Generale della “Flotta delle Tre Regioni” che al tempo della guerra contro il Giappone fu la principale artefice della vittoria coreana; originariamente costruito nel 1603 in commemorazione di Yi Sunsin. Tra le architetture lignee storiche più grandi e imponenti del paese, si tratta di un edificio piuttosto semplice, che si caratterizza per la completa assenza di pareti, sia interne che esterne, e per in piano rialzato, leggermente arretrato, che domina il suo interno. Il soffitto e le colonne sono decorati con motivi floreali e dipinti di guerra. L’edificio può essere a buon diritto considerato il quartier generale della “marina militare” di Chosŏn, e in quanto tale si affacciava originariamente sul mare, anche se mi riesce difficile comprendere come ciò fosse possibile (vedi foto).


Dal Sebyŏnggwan si può ammirare il mare blu di Tongyŏng in tutto il suo splendore

All'interno del Sebyŏnggwan

Finito con tutta questa cultura storica e militare abbiamo ripreso la corriera e siamo andati in un bel parco o qua o là molto a sud rispetto alla città e che in effetti non so come si chiama, ma so che è in posizione strategica per scattare le belle foto col mare e il sole che tramonta e se ci vai con la gnugna è una cosa, con i compagni di università un’altra ma va bene lo stesso.

 

Un romantico paesaggio

Un altro romantico paesaggio

In seguito siamo rientrati in centro per cenare a base di pesce e frutti di mare, com’è normale e giusto quando si visita una città portuale. Visto che è molto tardi, ho sonno e non son buono a spiegare i piatti che ho degustato quella sera, lascerò parlare e le immagini e i vostri numerosi commenti. Concludo la cronaca di questa prima giornata accennando brevemente alle vicissitudini del giovane Y che durante la cena, dopo essersi imbottito invano di medicinali, essersi fatto fare massaggi ventrali e financo un’agopuntura improvvisata, è finito in ospedale, a suo dire per aver fatto indigestione di chungmu kimpab a pranzo (cioè, in altre parole, di riso bollito). RESPECT!

 

Cibo

Altro cibo

E per finire anche il videodelizione finale!

Continua…

16 Risposte to “Gita di dicembre pt.3”

  1. Perché quella roba si muove, Dio del Cielo?

    • Perché è una prelibatezza fresca e invitante e vegan-friendly (trattasi di polpo crudo)!
      E ti dirò di più: non solo gli stuzzicanti botoli si muovono, ma si attaccano anche a qualsiasi cosa le loro ventose sfiorino, quindi se non li mastichi per bene potrebbero ostruirti la gola e soffocarti ♥
      Quando verrai in Corea ti porterò a mangiarlo

  2. Incontriamoci a metà strada, tipo ad Astana.

  3. Ma depone a favore della sua salubrità.

    • Se non si muove aumenta vertiginosamente la probabilità che non sia fresca quindi potrebbe essere marcia o scongelata ricongelata scongelata come quella che si vede sempre nei servizi del tg5 delle 13.00.
      Medita, o giovane donzella.

  4. polpo fresco, slurp! Io lo mangerei in scioltezza, semovente o no

  5. La carne viva contiene così tanti batteri che è un tentativo di suicidio, però.

  6. Ma non è carne, è polpo! Vedi che il mei sa apprezzare

  7. Quattro, no?

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