Archivio per maggio, 2012

Buon compleanno, Siddhartha!

Posted in Arte, Asia Orientale, Buddhismo, corea, Pubblica utilità with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 maggio 2012 by patatromb

Un bel giorno di circa 2556 anni e nove mesi fa la signora Maya, moglie di Śuddhodana re di Kapilavastu, stava facendo un pisolino quando, si sognò che un grazioso elefante bianco con sei zanne che le entrava nel fianco destro. Un po’ dubbiosa sul significato di tale visione, la signora chiese al buon Śuddhodana il permesso di chiamare alcuni bramini per farlo interpretare.

“Non è che magari alla fine mi capita qualcosa di brutto?” chiese Maya ai bramini convocati dal re.

“Macché, va alla grande!! Semplicemente, sei incinta!” risposero quelli all’unisono, aggiungendo anche che il bimbo nel di lei grembo sarebbe divenuto un Buddha che avrebbe salvato il mondo. Al giorno d’oggi, grazie a personalità quali il Dalai Lama o Baggio, il concetto di “Buddha” è abbastanza conosciuto nel mondo, ma nel 544 a.C. che cosa fosse un Buddha non lo sapeva ancora nessuno. Non sembra tuttavia che questo piccolo dettaglio abbia disturbato particolarmente la coppia reale di Kapilavastu, oramai evidentemente in preda all’euforia tanto che, in segno di gratitudine per la lieta novella, offrì ai saggi barbuti un lussuoso banchetto seguito dalla distribuzione e ricchi premi e cotillon.

Il sogno della signora Maya

(. )( .)

Un nove mesetti dopo, robe strane e bellissime iniziarono a succedere dalle parti di Kapilavastu, tipo che dalle montagne scendevano leoni pacifisti che si piazzavano davanti alle porte della città ma non facevano del male a nessuno, oppure che cinque centinaia di elefanti si radunavano per salutare cordialmente Śuddhodana (peraltro, non si capisce perché vedendosi una sconfinata mandria di pachidermi andargli incontro non fosse fuggito seduta stante). Vuoi vedere che questi erano segni premonitori della nascita di questo famigerato Buddha?

Vari miracoli che preannunciano la venuta del Buddha. Al centro, gli elefantini salutano papà Śuddhodana; sulla destra, la gente non riesce ad entrare a Kapilavastu perché i leoni stanno prendendo il sole davanti all’ingresso della città

Uno di quei giorni, precisamente l’ottavo giorno del quarto mese, Maya si sentiva in effetti come che stesse per succederle qualcosa e decise di farsi accompagnare al vicino parco di Lumbini da un modesto seguito composto da soli 84000 carri trainati da cavalli, 84000 carri trainati da elefanti, 84000 guerrieri, 60000 ancelle, 40000 guardiani di varia età e 60000 musicisti; lungo la strada si aggiunsero poi, sebbene non invitate, pure 420000 figlie di divinità varie.

Nonostante il pancione, appena giunta nel parco la signora Maya iniziò a vagolare qua e là senza una meta precisa fino a che non giunse di fronte a un albero shala che, galante come solo gli alberi shala sanno essere, allungò uno dei suoi rami verso la bella donna. Ella, affaticata e in cerca di sostengo, alzò il braccio destro e afferrò il ramo: e proprio in quell’istante, quando nessuno se l’aspettava, un bimbo bello e di robusta costituzione le sbucò dal fianco destro, lo stesso dove era penetrato l’elefantino del sogno! Era nato Siddhartha, l’uomo destinato a diventare Buddha!

Immagini della nascita del Buddha – versione indiana: il bimbo sbuca dal fianco della procace Maya seminuda

Immagini della nascita del Buddha – versione cinese: dato che ai cinesi, e di conseguenza a coreani e giapponesi, le donne nude non piacciono, il Buddha spunta dalla manica di una Maya ben coperta (certo, Siddhartha è nato in primavera, ma in Nepal fa comunque freschetto)

E i re dei naga comparvero facendo scendere dal cielo due getti d’acqua, uno caldo e uno freddo cosicché il neonato potesse farsi una doccia tonificante (non che ne avesse realmente bisogno dato che era nato puro e perfetto); e poi il bimbo prese a camminare, e ovunque posasse i piedi venivano fuori fiori di loto, e dopo aver fatto sette passi esclamò “Sono il più alto del mondo, sono il migliore del mondo, sono il primogenito del mondo” e nel mondo fu gioia!

Amore di mamma: Maya osserva serena il figlioletto compiere i suoi primi passi

“Sono il più alto del mondo, sono il migliore del mondo, sono il primogenito del mondo”

Ora, con la sola eccezione del Giappone, nei paesi dell’Asia Orientale Corea del Sud compresa è proprio oggi che si festeggia(va) il compleanno del Buddha, ‘ché quest’anno l’ottavo giorno del quarto mese del calendario lunare corrisponde proprio al 28 maggio! E quindi, uniamoci anche noi ai festeggiamenti per il lieto evento! Buon compleanno, Siddhartha!

(. )( .)

P.S. Per quanto riguarda mamma Maya, le fonti dicono che quando il figlio le sbucò dal fianco ella non provò alcun dolore, ma che il parto non sia stato dei più semplici lo dimostra il fatto che, malgrado le rassicurazioni dei bramini di nove mesi prima, la povera Maya morì una settimana dopo la nascita del figlioletto.

Il nuovo municipio di Seoul

Posted in Asia Orientale, corea, Pubblica utilità with tags , , , , , , , , , , , , , , on 25 maggio 2012 by patatromb

Ve lo ricordate questo link?

L’avevo postato nel lontano ottobre 2011, facendo cenno alla costruzione del nuovo municipio di Seoul, quello che, affermò nel 2008 l’architetto che l’ha progettato, è stato ideato sulla base delle parole chiave “traditions, citizens, future.” Lo stesso, brillante soggetto aveva continuato dicendo “I analysed low-rise horizontal elements, curvaceousness and shades of leaves in our traditional architectural characteristics, and I applied these to the design so I can recall comfortable feelings of old things.”[1]

Bellissime parole, poi però avevo guardato l’immagine del link e avevo iniziato a preoccuparmi. Ne avevo anche parlato con un paio di persone che conosco, e tutti “ma no, non ti preoccupare, vedrai che dal vivo sarà sicuramente meglio che nel disegno!”.

Bellissime parole, poi però in questi giorni, passando da quelle parti, ho finalmente avuto l’occasione di ammirare il nuovo edificio quasi ultimato e quasi completamente spogliato delle impalcature che impedivano di ammirarlo nella sua interezza e ho realizzato che l’architetto è un genio: riuscire a creare una cosa così brutta e totalmente slegata dal contesto generale della Piazza del municipio di Seoul richiede capacità fuori dal comune.

 

Ecco a voi una breve galleria dell’edificio che, tramite l’utilizzo della “curvosità” della tradizione coreana riporta alla mente piacevoli ricordi legati alle cose di una volta (chiedo perdono per la qualità delle immagini, ma col cellulare non potevo fare molto di meglio).

Nostalgia canaglia!

Si noti che l’edificio in muratura in basso a destra fa parte del complesso del municipio. Vi invito ad ammirare l’armonia e la coerenza architettonica che scaturisce dall’accostamento dei due edifici!

Vista frontale, dove si può meglio ammirare l’abbraccio dei due edifici. Elegante come la Minetti al telefono col babbo

Bello davanti, bello di dietro

Municipio by night, vista dal lato est

E questo è quanto.

 

Per consolarmi, penserò al cane rosa.

Un sereno cane rosa


[1] La versione inglese della dichiarazione, originariamente in coreano, appare nella pagina in inglese della wikipedia dedicata al municipio di Seoul e chiedo umilmente perdono per essermene servito. Aggiungo però a mia parziale discolpa che l’ho confrontata con  la versione originale concludendo che alla fin fine come traduzione è quasi corretta e, pertanto, utilizzabilissima in questa sede.

E anche stavolta mi son parato il sedere.

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