Archivio per giugno, 2010

Titoli

Posted in Pubblica utilità on 21 giugno 2010 by patatromb

   
21 giugno 2010

  Capita a volte di stupirsi della dubbia capacità di comprensione di certi individui che pure, vivendo di scrittura, si suppone siano quantomeno in grado di distinguere una frase con valore affermativo da una negativa.

   Ordunque, giusto oggi leggevo sul sito del Corriere della Sera (che in quanto maggiore quotidiano italiano si spera e presuppone assuma personale qualificato) questo articolo a firma di Francesco Tortora*, "Caravaggio? Un protettore violento", sottotitolo "Il primo luglio esce nelle librerie inglesi il libro sul pittore.
L’autore, Graham-Dixon: «Era un irrazionale». Ecco la verità sulla sua
morte e sull’arresto a Malta
".
   Leggo tutto l’articolo (domandandomi nel mentre il motivo per il quale, con tutti gli ottimi libri di storia dell’arte e biografie storiche pubblicati ogni anno nel mondo, si sia scelto di dare tanto risalto proprio a questo**) e, proprio a conclusione dell’articolo, trovo il seguente passaggio: "«Spero con questo libro di riuscire a dimostrare il vero carattere di
Caravaggio» – dichiara Graham-Dixon al Telegraph – «Non è un uomo
irrazionale, come spesso ci è stato suggerito. Il pittore era solo un
uomo violento che viveva in un’epoca violenta e la cui tragica storia è
stata certamente una delle più straordinarie mai vissute da un’artista»." (zoppicante traduzione di un
originale "I hope I have proven in the book that his behaviour was not that of an
irrational mad man, as has been suggested, but of a violent man living
in
violent times whose tragic story is certainly the most extraordinary
of any
artist to have lived
." ).
   Io non so se titolo e sottotitolo dell’articolo siano opera del Tortora o di qualche anonimo titolista, ma sarei curioso di sapere quale oscuro processo mentale ha portato un "Non è un uomo irrazionale" a diventare l’"Era un irrazionale" del chilometrico sottotitolo.


* Interessante notare come nonostante il "Diploma Eurom 4: lingue Francese, Spagnolo e
Portoghese" tra le lingue conosciute siano elencati solo il francese e l’inglese.

** Con ogni probablilità l’autore, navigando su internet, s’è imbattuto nell’articolo del Telegraph da lui citato e ha semplicemente deciso di "ispirarsi" ai suoi contenuti per guadagnarsi il pane quotidiano. Professionale come pochi.

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